Domenica 25 gennaio alle h. 17.30, il mio podcast sull’inquinamento luminoso “Il buio rubato” sbarcherà a Ispra per una presentazione-spettacolo. In realtà è già la seconda volta che il mio podcast sale alla ribalta – a giugno ne ho parlato al Festival del Giornalismo – ma questa volta si tratterà di una presentazione molto diversa.
A Ispra, racconterò come è nato questo podcast e affronterò, da giornalista, il grande e complesso tema dell’inquinamento luminoso. Parlarne non è mai semplice, considerando che si tratta di una forma di inquinamento Cenerentola ovvero di un tema molto poco conosciuto. Ecco perché, questa volta, ho pensato a una presentazione di segno diverso. Per parlare alla testa ma anche al cuore di chi verrà ad ascoltarmi, ho pensato di concludere il mio intervento con un breve spettacolo che si costruirà intorno a una favola per adulti – “La bambina e il pettinero” che ho scritto apposta per questa occasione: una storia che dialogherà liberamente con la musica di Carmelo Massimo Torre.
Perché proprio una favola? Perché è da lì, forse, che possiamo partire per ricostruire col buio una connessione che è di vitale importanza per l’essere umano. Le favole, in passato, ci hanno insegnato ad avere paura del buio. Oggi, forse, le favole possono svolgere una funzione opposta, insegnandoci di nuovo a dialogare con quella che è – a tutti gli effetti – una parte importante di noi. Lo ha fatto Nicola Pesce con il suo, bellissimo, “Il piccolo principe delle tenebre”. E lo ha fatto anche – senza parlare esplicitamente del buio – l’immenso Dino Buzzati con “Il colombre”, che per me rimane a tutti gli effetti non solo una delle favole per adulti più belle che siano mai state scritte ma anche un racconto che ha, intimamente, molto a che vedere con il buio e con i suoi correlati.
Ci vediamo domenica prossima, quindi, con “Il buio rubato: l’inquinamento luminoso ci ruba le stelle?”: h. 17.30, Sala Serra (via del Milite Ignoto, 31), Ispra.

